Liuteria italiana.
Da sempre considerata la migliore, preziosa e apprezzata dai musicisti di tutto il mondo.
Questi gli strumenti che vengono messi a concorso, in questa e in altre edizioni del
"Premio Francesco Geminiani":
Un violoncello di Gaetano Vinaccia (Napoli 1886)
La più longeva dinastia di liutai napoletani è costituita dalla famiglia Vinaccia: i primi strumenti firmati da Gennaro Vinaccia hanno etichette datate intorno al 1720, mentre gli ultimi, firmati dal nostro Gaetano, sono datati sino al 1914.
Genuzio Carletti (Cento 1905-1996) è stato uno dei migliori liutai della famiglia Carletti. Nato a Pieve di Cento dove ha sempre lavorato; è cugino di Natale e di Orfeo, anche loro famosi liutai.
Un violino di Otello Bignami "Cristina II" (Bologna 1984)
Otello Bignami (Bologna 1914-1989) è considerato uno dei più importanti liutai della Scuola bolognese del Novecento. Fu prima violinista e poi liutaio, allievo di Gaetano Pollastri che gli concesse subito di firmarsi come suo allievo.
Otello Bignami (Bologna 1914-1989) è considerato uno dei più importanti liutai della Scuola bolognese del Novecento. Fu prima violinista e poi liutaio, allievo di Gaetano Pollastri che gli concesse subito di firmarsi come suo allievo.
Come spesso succede andando a ritroso nel tempo con le notizie che vanno perdendosi, non sappiamo di chi fu allievo Giuseppe Sgarbi (Finale Emilia 1818 - Modena 1905).
Una viola di Mario Capicchioni (Rimini 1986) (lunghezza del corpo mm.412)
E’ lo strumento più giovane tra quelli in dotazione al Premio (tra questa viola e il violoncello di Gaetano Vinaccia c’è esattamente un secolo di differenza), ma non è certo il meno bello, con un suono bellissimo e dolce ed un "la" che canta..
Un violoncello di Scuola Piemontese del XIX sec. etichettato Francesco Guadagnini (Torino 1888)
Recenti studi hanno dimostrato che la liuteria italiana del secolo XIX, diversamente da quanto sostenuto fino a pochi anni fa, ha rappresentato un momento di grande importanza, creando nuovi stili e metodi di lavoro.